DECRETO ANTIFRODE. LE CRITICITÀ DELLE NUOVE REGOLE.

Copia di Copia di Copia di FUTURO CHIAMA EUROPA

PUNTATA DI MARTEDÌ 7 DICEMBRE, ORE 12.30

Con il sen. Daniele MANCA, capogruppo PD nella Commissione Bilancio del Senato e Domenico MASSIMINO, vicepresidente di CONFARTIGIANATO.

ASCOLTA IL PODCAST

Lo scorso 11 novembre il Governo ha emanato il decreto-legge n. 157, c.d. “anti-frode” per far fronte al dilagante uso improprio dei bonus edilizi, che secondo l’Agenzia delle Entrate ha causato un danno erariale per 850 milioni di euro. A seguito di questo intervento normativo, dal 12 di novembre è richiesto il visto di conformità anche per la fruizione diretta del superbonus nonchè per l’utilizzo con cessione del credito e sconto in fattura per gli altri bonus. A destare maggiore preoccupazione tra gli operatori del settore è la retroattività delle misure prevista nel decreto, ma anche l’eccessiva burocratizzazione per i piccoli interventi. In entrambi i casi, il risultato è il medesimo: il blocco dei lavori già iniziati e la perdita di attrattività per le agevolazioni edilizie.

La partita sui bonus edilizi si giocherà nelle prossime settimane nella Legge di Bilancio, dal momento che lo scorso 24 novembre è stato presentato dal Governo un emendamento al disegno di legge di bilancio interamente sostitutivo del decreto 157. I parlamentari della maggioranza sono già a lavoro per definire degli aggiustamenti in maniera coordinata sia per le disposizioni riferite al superbonus sia a quelle relative al contenimento delle frodi, nell’ottica di salvaguardare le procedure in corso e non fare perdere credibilità ai bonus.

A monte di queste riflessioni c’è la consapevolezza che, terminato l’esame della legge di bilancio, occorre avviare una programmazione strutturale dei bonus in chiave di sostenibilità, rivedendo le attuali soglie su un arco temporale che accompagni tutta la realizzazione del PNRR. Non va dimenticato, infatti, che uno dei pilastri del NGEU riguarda la riqualificazione degli edifici, poiché circa il 40% delle emissioni climalteranti deriva proprio dai sistemi di riscaldamento delle nostre case. Un motivo in più per definire una normativa compiuta sulla riqualificazione edilizia ed energetica, capace di dare impulso all’economia nazionale e realizzare la fondamentale transizione ecologica.

Buon ascolto…

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Radio che Ascolta prima di essere Ascoltata!

SOSTIENI RADIO SPARLAMENTO

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO PER POTER CONTINUARE AD  OFFRIRE UN’INFORMAZIONE LIBERA,  INDIPENDENTE E COMPETENTE. UN CONTRIBUTO MINIMO POTRÀ FARE LA DIFFERENZA PER IL NOSTRO LAVORO.