LA PAROLA AI SINDACI. BORGOFRANCO D’IVREA.

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Puntata di lunedì 17 gennaio, ore 19.00

Con Fausto FRANCISCA, Sindaco di Borgofranco d’Ivrea e la partecipazione dell’on. Alessandro GIGLIO VIGNA (Lega)

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In questa puntata di LA PAROLA AI SINDACI siamo andati a Borgofranco D’Ivrea, un borgo di quasi 4 mila abitanti nella zona del canavese, posto alla confluenza di un importante nodo stradale che collega Piemonte, Biellese, Valle d’Aosta e da lì Francia e Svizzera.

Un territorio straordinario soprannominato il paese della “montagna che respira”. Borgofranco d’Ivrea, infatti, ospita una realtà naturalistica unica al mondo: i c.d. balmetti, architetture spontanee addossate al massiccio del Mombarone, nate sulla base di cantine che sfruttano correnti d’aria a temperatura costante provenienti da cavità naturali e prodotte da eventi geonaturali particolarissimi.

Insieme al Primo cittadino di Borgofranco d’Ivrea, Fausto Francisca, e all’on. Alessandro Giglio Vigna, deputato del canavese della Lega, abbiamo cercato di fare il punto sulle necessità di questa cittadina, oggi comunità collinare. Il problema più rilevante – ci ha spiegato il Sindaco Francisca – riguarda la “concorrenza sleale” con il territorio limitrofo. Da una parte ci sono le comunità montane che, avendo a disposizione maggiori finanziamenti statali, riescono ad offrire alle famiglie di Borgofranco condizioni economiche più vantaggiose per i loro figli ( ad esempio facendo pagare rette minori per il trasporto degli studenti). Dall’altra c’è la Valle d’Aosta che, in quanto Regione a Statuto speciale, fa pagare meno tasse alle imprese che si insediano sul suo territorio, sottraendo al territorio di Borgofranco d’Ivrea parte del suo naturale tessuto produttivo.

Situazioni, queste, che dovrebbero essere attenzionate tanto dalla Regione Piemonte quanto dal legislatore nazionale, se non fosse che i piccoli Comuni sono spesso esclusi dai tavoli istituzionali dove vengono prese le decisioni importanti per il territorio: in pratica i grandi comuni decidono per tutti, pur non conoscendo le peculiarità dei territori più piccoli. La soluzione a queste problematiche si chiama “autonomia territoriale”, necessaria per mettere in condizione i Sindaci di attuare le politiche di sviluppo sulla base delle esigenze e caratteristiche del territorio. Come ha osservato l’on. Giglio Vigna, il problema non è l’autonomia della Val D’Aosta, piuttosto, tutto il Paese dovrebbe disporre della medesima autonomia territoriale.

Buon ascolto…

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